I monili di Ornamenta Mea nascono grazie ad un sapiente e minuzioso lavoro di ricerca di materiali e gioielli vintage. Che siano rinvenuti tra i colori e l'allegra confusione di un mercatino antiquario o dimenticati per decenni in vecchie scatole, tutti vengono raccolti con amore, lucidati e ripensati in chiave moderna.
Ogni gioiello racconta una storia, è mescolanza di forme, materiali, è citazione autentica di tempi passati e di una Moda dove tutto era scintillio e l’eleganza, uno stile di vita.
Ma sono anche re-invenzione di materia e dialogo con la moda del secondo millennio, dove tutto è più veloce, distratto e, apparentemente, destinato a perdersi nel tempo, senza lasciare traccia del proprio passaggio.
Ecco allora che questi delicati bijoux si vestono di nuovo…diventano testimoni vivi ed autentici delle vite di tante donne sconosciute, della loro femminilità.
Dimenticati nei cassetti del nostro passato, raccontano con forza - oggi - il loro bagaglio di storie ed aneddoti. Come in una cartolina sgualcita ma dai colori ancora vivaci, sprigionano il desiderio di essere di nuovo protagonisti in nuovi palcoscenici di vita.
Ogni gioiello è creato per donne fuori dagli schemi, in grado di vedere oltre l’apparenza delle cose, di riconoscere il vero lusso nella semplicità di oggetti lontani dall’ostentazione. Materiali con il sapore degli anni, per nuove emozioni…gioielli nati dalla passione per la ricerca, nati dal gusto della scoperta del bello.

Storia di un calzolaio e della simbiosi tra una donna e il suo portafoglio

Non ho mai capito se era un soprannome Pinin, il calzolaio del paese.
Pinin stava seduto sul suo sgabello di legno, a orario continuato, con l’immancabile grambiule blu, logoro dal tempo. Entrare nella sua bottega era fare un salto nel passato; le tante foto in bianco e nero ed i ricordi del dopoguerra, incertamente appesi alle pareti, mi riportavano indietro in un tempo mai vissuto.
Il rumore della cucitrice, l'odore forte della pelle, della colla, delle scarpe, del cuoio, la confusione, la polvere, i lacci da vendere mischiati a quelli da buttare, fra suole rotte, gomma, alzatacchi e pezzi di pelli appese ovunque vi fosse un chiodo, come in un colorato bazar d’oltremare.
Ascoltava la radio, Pinin, con gli occhiali sul viso, rosso, sembrava sempre emozionato. Come mio nonno, il bottiglione del vino, suo unico alleato.
Lo osservavo quando con l'ago ricuciva i bordi di scarpe, borse e portafogli con estrema precisione, fischettando solitario le note di una canzone. Magro ed ossuto, come un folletto delle fiabe, voci di paese mormoravano che ancora stesse cercando la sua Cenerentola a cui donare quella scarpetta di pelle che custodiva nell'armadio, uscita dalla sua fantasia e cucita dalle sue abili mani, punto per punto. Amava il suo lavoro, Pinin, lo si capiva da come accomodava nelle mani le scarpe da lavorare e dalla delicatezza con cui le avvolgeva nel giornale una volta terminata la sua arte.
Ho pensato a Pinin quando, per l’ennesima volta, il mio portafogli mi ha dato “forfait” rifiutandosi di accogliere l’ennesima tesserina. Se ci fosse ancora Pinin – mi sono detta - certo lui saprebbe regalarmi il portafoglio ideale, che ormai cerco senza speranza da anni…come Pinin cercava la sua cenerentola……sapete, di quelli formato “panfilo”, grandi, enormi, con tanti spazi, anfratti e taschine per metterci tutto il mio mondo…si…. ma tutto insieme!
Ve lo anticipo: non esiste! E nemmeno Pinin mi avrebbe potuta accontentare…
Non che io possegga una sfilza di credit card oro stile Briatore, ma, come dire, non resisto alle raccolte punti e quindi  posseggo la tessera club più o meno di qualsiasi negozio in cui vado spesso. Ovviamente a queste si aggiungono la patente, il codice fiscale, il bancomat..e qualche soldino (pochi).
Insomma chi al giorno d'oggi non ha un portafoglio invaso dalla tesserine magnetiche? Io ho il brutto vizio di volerle tenere tutte in ordine e a portata di mano, lontane da tutte le altre cianfrusaglie che finiscono per abitare il mio portafoglio: volantini, scontrini di 10 anni fa, fotografie, post it, piccole note…
Ammutinata dal mio vecchio e logoro portafogli ho girato almeno 15 negozi e in nessuno ho trovato il portafoglio perfetto, vuoi per dimensioni, vuoi perché non mi convinceva esteticamente, vuoi per il prezzo, insomma, un disastro. O forse ero io non in vena di shopping? Ok, quest'ultima opzione la escluderei.
Allora, riflettendo che forse “lui” aveva ragione, ho pensato di regalare al mio portafoglio di sempre, una piccola “dependance” ove riporre tutto ciò che ha un utilizzo solo occasionalmente ma che, per una strana forma mentis, devo avere sempre a portata di mano.
Ovviamente il mio portafogli ha visto con estrema benevolenza questa mia idea che gli ha consentito di alleggerirsi dalla miriade di tessere e tesserine che ormai ne avevano stravolto la forma e la bellezza.
Questa piccola collezione di oggetti, che definirei “porta-qualsiasi-cosa” nasce quindi dal desiderio di creare uno spazio complementare ai portafogli di noi donne….nasce come oggetto da portare con noi con estrema praticità, in una sola mano, ma in grado di contenere tutto l’essenziale…telefono, qualche chiave, qualche tessera e qualche soldo per le piccole spese…

Idee in giardino


In giardino posso leggere, dormire, tacere e godere della solitudine e dei rumori della natura intorno...e mi sento felice...con la mia fetta di pane, burro e zucchero, in un prato cosparso di tarassaco e margherite"

Giardino è il posto in cui vado a cercare rifugio e riparo, non la casa. In casa ci sono doveri e seccature, servitù da esortare e ammonire, mobili, e pasti; ma là fuori i doni del cielo mi affollano intorno a ogni passo...il giardino tutte le mie stupidaggini sono perdonate..è li che mi sento protetta ed a mio agio, e ogni fiore, ogni erba, è un amico, ogni albero un amante...E' uno spazio privilegiato dove semplicemente poter "essere" in totale libertà.

sezione Poignet Bijoux


sezione Pendentifs





sezione Fleurs de Printemps
 
sezione Bouclè d'oreilles

  

sezione Les bijoux perdus
 
sezione Colours


Novità sotto la neve

Ho un laboratorio in casa mia: è la mia Wunderkammer, dove i miei sogni diventano realtà ed i pensieri si materializzano e si trasformano, per poi iniziare il loro viaggio verso mete diverse, città diverse sui corpi delle persone, tra gli sguardi sui dettagli...
Dalla mia stanza delle meraviglie escono a colorare i grigio inverno nuovi gioielli...ve li presento...

l'inverno diventa colore...nella sezione ColeurS de l'Hiver

FleurS de l'Hiver

"Che io non possa scordare mai di essere figlia di una donna che tremante ed estatica, chinava tutte le sue rughe su una promessa di fiore fra gli aculei di un cactus, di una donna che non smise mai di sbocciare anche lei, inesauribile, per tre quarti di secolo...”Colette
Colette ha un giardino. Vive in un giardino pieno di fiori diversi, fiori di carta e mistero. Sono fiori magici, musicali, intimi cresciuti ed abbarbicati lungo catene preziose….le rose simbolo di grazia ed eleganza, le margherite, allegria di un’inattesa speranza e le campanule fior di tenerezza e passione. Ogni fiore ha un significato più intenso di quello che pensiamo e ogni donna potrà attribuirsene uno, scegliendo per sé e per chi ama. Per fortuna esistono i fiori. Ce n’è uno per curare ogni pena dell’anima e donare un sorriso....

nella sezione FleurS de l'Hiver
 

ObjectS TrouvéS: racconti di vite vissute

La donna del tenente francese

.....NUOVI MODELLI e le loro storie nella sezione ObjectS TrouvéS.....

Sono una donna che ama le cose che raccontano storie. Mi piace frugare nei mercatini delle pulci e comprare cose usate. La gran parte dei gioielli che dimorano nei miei cassetti sono cose già state usate da altre persone, oggetti che raccontano storie alla mia mente, tessuto di anima.
Anche molti degli oggetti che animano la mia casa di Milano sono tutti usati e raccontano storie della mia famiglia e di molta gente sconosciuta…La scrivania dove mio nonno lavorava è oggi lo spazio dove si libera la mia creatività, il lampadario della sua camera è appeso ora nella mia ed ogni sera, con le sue luci, mi ricorda quanto era dolce e rassicurante il suo sorriso ai miei grandi occhi di piccola donna.
Amo passare le domeniche d’inverno rannicchiata in una coperta guardando vecchi film, amo percorrere i cammini di vecchi libri polverosi, che acquisto e ripongo con amore in rigoroso ordine sparso. Amo affondare in loro il mio naso di donna miope per sentirne gli aromi, gli odori delle pagine sfogliate innumerevoli volte da mani diverse, da domande diverse, da gioie e tristezze differenti.
Forse a farmi incuriosire per “le vite degli altri” è proprio questo desiderio di donna che ama toccare le cose che raccontano una storia, che ama leggere e sfogliare le pagine che molte e infinite mani hanno sfogliato, che ama ascoltare storie  che fanno rianimare i corpi stanchi della gente, che ricompongono le ossa rotte e sparse di poveri cuori, racconti che ricuciono un’enorme coperta fatta di miriadi di pezzettini di stoffa per riscaldare la Vita delle persone impoverite da questa società che non lascia spiragli di riflessione.
Parto da qui per tentare di spiegarvi da dove nasce la collezione Objects TrouvéS…
Ogni collana nasce con il compito di raccontare un pezzetto della nostra storia, vera o narrata, in un libro, in un film, nella storia…dalla più recente ai fasti del passato più antico, quando la società divideva le sue anime fra chi “era” – la nobiltà, le case reali – e chi “non era” e faceva da sfondo – la gente comune, che guardava la vita attraverso le sbarre dorate delle grandi Regge Reali d’Europa.

Raccolgo piccoli oggetti e li trasformo in parole, e le parole diventano composizioni, racconti che richiamano alla nostra memoria uomini e donne di potere, nella storia, nella letteratura… ma anche  ma anche persone normali, donne romantiche, nostalgiche, passionali, eroine della nostra infanzia. Donne di guerra, mogli ed amanti di uomini al fronte, di uomini per bene ma anche di perfetti mascalzoni, innamorati del gioco, del vizio e delle donne.

Ecco quindi che piccoli oggetti comuni – frammenti perduti di vita quotidiana - divengono splendidi monili, non in quanto belli o curiosi in se stessi, ma perché voci narranti di vite vere o inventate, il cui filo conduttore è la catena che li unisce.
Ogni collana è un libro, e come ogni libro ha un titolo…per conoscere la storia che vuole raccontarvi e le sensazioni che vuole ricordarvi basterà tenerla fra le mani e fermarsi ad ascoltare…

La Favorita del Re

Il giardino dei Finzi Contini


Charme de l'Orient

Succede cosi, per caso..girovaghi nella rete, conosci una persona, scopri che vive a New Delhi, che ha le tue stesse passioni per le cose d'altri tempi, pezzi di piccolo antiquariato in cerca di mani che gli restituiscano valore...
Da questo incontro casuale nasce la nuova collezione Old India...pezzi in argento antico giunti fin qui direttamente da New Delhi per trasmetterci la passione di quei luoghi, i sapori, gli odori ed i colori di terre lontane....per ricordarci il fascino del Sari Indiano, con le sue volute, nodi, rimbocchi, ma soprattutto con i gioielli che ne adornano le pieghe.

Nessuna immagine è più evocativa dell' India di quella di una donna in sari, senza dubbio l'abito tradizionale più longevo di questo nostro pianeta, ove l' abbigliamento occidentale è divenuto sì, l'orgoglioso simbolo di emancipazione per molte popolazioni femminili oppresse, ma è spesso anche causa di appiattimento culturale e di consumismo indotto.

qui qualche anticipazione...molto di più nella sezione Charme de l'Orient
 

 

Parlano di noi...

http://www.comeunagazzaladra.com/2011/11/11/ornamenta-mea-bijoux-vintage-dal-sapore-new-retro/
Get Back to Vintage
icone della moda e del costume, del design e della musica saranno gli attori protagonisti con mostre, workshop, installazioni e live performance, hair shop & make up di Ketty and Clelia, per un weekend unico, dall’anima totalmente vintage.
è la mostra-mercato che vede la partecipazione di 80 tra i migliori e accreditati espositori nazionali nel Vintage, Modernariato, Remake&Ecovintage e Vinili&Stampe;
Nelle affascinanti ed eleganti sale della villa capi, accessori, bijoux e pezzi di design storici e ricercati, considerati oggi veri e propri oggetti di culto, ripercorreranno, attraverso i tessuti, le forme, i colori e le finiture, momenti di epoche passate, testimonianze di vita vissuta come in un autoscatto in bianco e nero dove il suono di un grammofono d’altri tempi regala il sapore di un’atmosfera retrò ma ancora al passo con i tempi. Un valore conquistato nel tempo, un ensamble di segni indistinguibili e inimitabili.

Fleurs d'Hiver

delicati fiori  e caldissimi fili di lana...realizzati - su riproduzione di disegno originale d'epoca - utilizzando il telaio "flower loom" tanto di moda negli anni '70!
colorati fiori arricchiti da preziosi elementi vintage di metallo...

...nella nuova sezione FLEURS D'HIVER